Chiaro e Scuro incontro con i giovani della GP2

Quando Eva Tenan viene in Laboratorio da me in via Fleming qui a Rovigo mi aspetto sempre qualche stravanganza o un exploid artistico o una proposta strana ma sempre entusiasmante, insomma sfide interessanti.  Lei è una brillante ingegnere dei materiali con molte passioni tra le quali spicca la poesia ( il suo libro : La danza che resta ” lo trovate in libreria da” Spazio Libri” in corso del popolo a Rovigo.)

Abbiamo fatto vari eventi assieme combinando la fotografia alla poesia , alla musica e ai gioielli fino al teatro. Uno di questi progetti mi ha coinvolto in particolare più di altro perchè trattava di un mondo del quale ero a conoscenza ma non essendoci mai entrato, del tutto lontano da me.

Si trattava di una raccolta fondi realizzata tramite una mostra fotografica che parlasse o meglio raccontasse ciò che succede dietro la porta del centro di “Oncoematologia Pediatrica” dell’ospedale di Padova.  Raccontare con delle fotografie , realizzando un reportage, cioè un documentario fotografico di ciò che accade dentro al reparto. Provate ad immaginare l’impatto a questa proposta;  per me si trattava di una sfida, prima che con la mia professione di fotografo , con la mia persona, sapendomi  sensibile ai bambini e agli eventi poco lieti legati ad essi.  Bhe la sfida è stata colta e portata a termine con successo arrivando ad altre collaborazioni nel frattempo, con l’altro mio amico e collega Andrea Fusaro il quale ha realizzato lo slide delle foto fatte in reparto e presentato all’inaugurazione della mostra che si è tenuta alla Granguardia esattamente un anno fà.   Il nostro “viaggio” sta proseguendo con l’integrazione di altre foto,  nei vari centri più importanti di pediartria in Italia , vedi fondazione Meyer di Firenze, Gaslini di Genova.

Arriviamo alla GP2.  Eva entra in negozio qualche giorno fà dicendomi di avere avuto dei contatti con alcuni membri della casa GP2 che si trova a Rovigo in via sichirollo , Enrico Turcato , Pietro Mandruzzato e Michele Samiolo, che le hanno proposto di intervenire a una serata all’interno di una Settimana Art. Decido di partecipare non conoscendo ancora a cosa  sarei andato incontro. Casa GP2 significa Casa Giovanni Paolo secondo e la settimana art non è altro che una settimana di vita in comune per over 16,(dal 20 al 27 marzo) con spazi di proposta nel campo dei linguaggi artistici (musica, letteratura, immagine fotografia, teatro), per liberare l’espressione di se stessi. Non più internet con social network ma una sala con in cerchio tanti ragazzi con i quali dialogare, con un filo logico, dove all’interno ci si può collegare a tantissimi argomenti. Ieri sera si parlava di Fotografia con il chiaro e lo scuro, che di fondo è la base della fotografia , scrivere con la luce è la sua traduzione dal greco. Non solo chiaro e scuro inteso come fotografia ma anche cosa racconta la fotografia, il chiaro e lo scuro di un momento della vita, i momenti bui e la ricerca della luce. E’ stato bello come partendo dalle immagini dei bambini del reparto, siamo riusciti a collegare tantissimi argomenti che apparentemente non sono legati alla fotografia. Parlando dei miei viaggi ci siamo ripresi ai ritratti e a come ci si relaziona con le persone per eseguirli, della reazione differente che le persone possono avere nel trovarsi difronte ad un obbiettivo di una macchina fotografica, se si è più o meno propensi a farsi scattare una foto da sconosciuti . Vi siete mai chiesti di come reagireste se uno sconosciuto venisse da voi, finchè siete per strada e vi chiedesse di scattarvi una foto? Ci sono molte reazioni a questa domanda, mi piacerebbe che mi faceste sapere le vostre.

La relazione tra Fotografo e fotografato è la base per la realizzazione di una buona foto, ma come la relazione tra scrittore , cantante , scultore e il proprio stato d’animo, è fondamentale, lo è anche per il fotografo. Si è parlato di emozioni e di come un’opera può essere sentita in un modo o nell’altro a seconda di quelle che si provano finchè la si compone. Di certo per una fotografia è più semplice è questione di un clik, uno scrittore un cantante o uno scultore devono mantentere inalterate le proprie emozioni in un periodo di tempo molto lungo e ciò è molto difficile. Alcuni artisti arrivano a metà dell’opera che non riescono più ad andare avanti.

Siamo arrivati ad una conclusione : Il buon successo dell’ “opera” sia essa  materiale o altro,  è la buona relazione tra il CHIARO e lo SCURO, tra la LUCE e l’OMBRA, è l’esatto equilibrio tra le sensazioni positive e negative che si provano componendola.

La serata è stata molto bella e spero di avere altre occasioni per partecipare ad altre iniziative come questa, parlare e ascoltare i giovani è importante per trovare quel giusto equilibrio tra il vecchio e il nuovo tra il passato e il presente.  Ascoltare i giovani porta a quell’equilibrio che serve a ultimare l’opera iniziata.

Giulio Cesare Grandi fotografo