Real Wedding Febbraio duemiladodici

[slideshow id=18]

Iniziata la stagione dei matrimoni duemiladodici con un matrimonio civile celebrato sabato 18 febbraio al Museo dei Grandi Fiumi a Rovigo.

Soddisfatto del risultato, continua la ricerca nel campo del reportage il “Matrimonio come un viaggio”.

Wedding Rachele e Mauro otto ottobre duemilaundici

Ai miei carissimi amici Rachele e Mauro che mi hanno fatto passare una giornata fantastica ricca di emozioni.

Con loro è stato improntato un servizio fotografico partito da molto lontano con vari incontri di approfondimento e conoscenza.

La prova abito, la giornata assieme e il giorno del matrimonio…il nostro un rapporto che continuerà nel tempo.

Grazie di cuore a voi.

Wedding Elisabetta e Gianni tre settembre duemilaundici

Elisabetta e Gianni

tre settembre duemilaundici

Wedding Brunetta e Stefano settembre duemilaundici

Le mie foto su PHOTOAID

http://www.photoaid.eu/en/your-reportages/grandi-giulio-cesare/

Con enorme soddisfazione che comunico la pubblicazione delle mie foto del reportage ” Carpenter “  effettuato in Gujarat India

Luogo:  INDIA porto di VERAVAL

Il fascino dell’India è la coesistenza, nella vita quotidiana, di passato e presente fusi nello stesso istante. E’ come se la ruota della storia girasse in continuazione e nello spazio di pochi metri

si passa da un mondo primitivo all’era industriale, dal medioevo al mondo virtuale dell’informatica.

Questo reportage vuole essere una piccola finestra sul mondo dei Carpentieri.

Presentazione

Forse NOE’, prima di costruire la sua Arca, è passato di qua! E’ il primo pensiero che mi sorge spontaneo arrivando, in un tardo pomeriggio di febbraio, nel Porto di Veraval ( costa nord occidentale dell’India nello stato del Gujarat). Una flotta di centinaia di navi di legno e la sensazione di essere finito sul set cinematografico di un film storico. Giganti in grado di solcare gli oceani. Sulla spiaggia un infinito cantiere ove ciascuna imbarcazione è costruita rigorosamente “a mano”,da uomini minuti, pezzo per pezzo a partire dal singolo tronco di legno. Ogni nave è diversa dall’altra, vere e proprie opere d’arte, con un’ anima, una storia ancora prima di essere varata. La costruzione è un insieme di tecnica, duro lavoro solo umano e preghiera per ingraziarsi ed invocare la protezione degli Dei.

Giulio Cesare Grandi.

Carpenters

Luogo:  INDIA porto di VERAVAL

Il fascino dell’India è la coesistenza, nella vita quotidiana, di passato e presente fusi nello stesso istante. E’ come se la ruota della storia girasse in continuazione e nello spazio di pochi metri

si passa da un mondo primitivo all’era industriale, dal medioevo al mondo virtuale dell’informatica.

Questo reportage vuole essere una piccola finestra sul mondo dei Carpentieri.

Presentazione

Forse NOE’, prima di costruire la sua Arca, è passato di qua! E’ il primo pensiero che mi sorge spontaneo arrivando, in un tardo pomeriggio di febbraio, nel Porto di Veraval ( costa nord occidentale dell’India nello stato del Gujarat). Una flotta di centinaia di navi di legno e la sensazione di essere finito sul set cinematografico di un film storico. Giganti in grado di solcare gli oceani. Sulla spiaggia un infinito cantiere ove ciascuna imbarcazione è costruita rigorosamente “a mano”,da uomini minuti, pezzo per pezzo a partire dal singolo tronco di legno. Ogni nave è diversa dall’altra, vere e proprie opere d’arte, con un’ anima, una storia ancora prima di essere varata. La costruzione è un insieme di tecnica, duro lavoro solo umano e preghiera per ingraziarsi ed invocare la protezione degli Dei.

Giulio Cesare Grandi.

Corso di Fotografia di base

Corso di fotografia di base

con uscite fotografiche di pratica e  accenni alla post produzione e al flusso di lavoro.
Il corso si sviluppa in 10/12 lezioni cosi suddivise:

  • n° 5/6 lezioni di Teoria ,le prime lezioni si parlerà di:

-Storia della fotografia

-Funzionamento della macchina fotografica

-Meccanismi che regolano la luce

-Prospettive , Proporzioni e Armonia

-Discussioni e Confronti sulle foto scattate in uscita.

-Tema Libero concorso fotografico riservato agli alievi.

-Piccola lezione in studio di post produzione.

-Fotografia di Gruppo

  • n° 5/6 lezioni Pratiche con uscite fotografiche.

Si tratterà la fotografia di viaggio e piccoli reportage su campo, ritratti, architettonica e di paesaggio.
Gli orari del corso: ogni Venerdi dalle 20,30 alle 22,30 la teoria
Domenica mattina le uscite pratiche.
Il corso si terrà presso la Grandidigitalfoto, in via Fleming 4 a Rovigo
per info 0425411870
info@grandidigitalfoto.it

Chiaro e Scuro incontro con i giovani della GP2

Quando Eva Tenan viene in Laboratorio da me in via Fleming qui a Rovigo mi aspetto sempre qualche stravanganza o un exploid artistico o una proposta strana ma sempre entusiasmante, insomma sfide interessanti.  Lei è una brillante ingegnere dei materiali con molte passioni tra le quali spicca la poesia ( il suo libro : La danza che resta ” lo trovate in libreria da” Spazio Libri” in corso del popolo a Rovigo.)

Abbiamo fatto vari eventi assieme combinando la fotografia alla poesia , alla musica e ai gioielli fino al teatro. Uno di questi progetti mi ha coinvolto in particolare più di altro perchè trattava di un mondo del quale ero a conoscenza ma non essendoci mai entrato, del tutto lontano da me.

Si trattava di una raccolta fondi realizzata tramite una mostra fotografica che parlasse o meglio raccontasse ciò che succede dietro la porta del centro di “Oncoematologia Pediatrica” dell’ospedale di Padova.  Raccontare con delle fotografie , realizzando un reportage, cioè un documentario fotografico di ciò che accade dentro al reparto. Provate ad immaginare l’impatto a questa proposta;  per me si trattava di una sfida, prima che con la mia professione di fotografo , con la mia persona, sapendomi  sensibile ai bambini e agli eventi poco lieti legati ad essi.  Bhe la sfida è stata colta e portata a termine con successo arrivando ad altre collaborazioni nel frattempo, con l’altro mio amico e collega Andrea Fusaro il quale ha realizzato lo slide delle foto fatte in reparto e presentato all’inaugurazione della mostra che si è tenuta alla Granguardia esattamente un anno fà.   Il nostro “viaggio” sta proseguendo con l’integrazione di altre foto,  nei vari centri più importanti di pediartria in Italia , vedi fondazione Meyer di Firenze, Gaslini di Genova.

Arriviamo alla GP2.  Eva entra in negozio qualche giorno fà dicendomi di avere avuto dei contatti con alcuni membri della casa GP2 che si trova a Rovigo in via sichirollo , Enrico Turcato , Pietro Mandruzzato e Michele Samiolo, che le hanno proposto di intervenire a una serata all’interno di una Settimana Art. Decido di partecipare non conoscendo ancora a cosa  sarei andato incontro. Casa GP2 significa Casa Giovanni Paolo secondo e la settimana art non è altro che una settimana di vita in comune per over 16,(dal 20 al 27 marzo) con spazi di proposta nel campo dei linguaggi artistici (musica, letteratura, immagine fotografia, teatro), per liberare l’espressione di se stessi. Non più internet con social network ma una sala con in cerchio tanti ragazzi con i quali dialogare, con un filo logico, dove all’interno ci si può collegare a tantissimi argomenti. Ieri sera si parlava di Fotografia con il chiaro e lo scuro, che di fondo è la base della fotografia , scrivere con la luce è la sua traduzione dal greco. Non solo chiaro e scuro inteso come fotografia ma anche cosa racconta la fotografia, il chiaro e lo scuro di un momento della vita, i momenti bui e la ricerca della luce. E’ stato bello come partendo dalle immagini dei bambini del reparto, siamo riusciti a collegare tantissimi argomenti che apparentemente non sono legati alla fotografia. Parlando dei miei viaggi ci siamo ripresi ai ritratti e a come ci si relaziona con le persone per eseguirli, della reazione differente che le persone possono avere nel trovarsi difronte ad un obbiettivo di una macchina fotografica, se si è più o meno propensi a farsi scattare una foto da sconosciuti . Vi siete mai chiesti di come reagireste se uno sconosciuto venisse da voi, finchè siete per strada e vi chiedesse di scattarvi una foto? Ci sono molte reazioni a questa domanda, mi piacerebbe che mi faceste sapere le vostre.

La relazione tra Fotografo e fotografato è la base per la realizzazione di una buona foto, ma come la relazione tra scrittore , cantante , scultore e il proprio stato d’animo, è fondamentale, lo è anche per il fotografo. Si è parlato di emozioni e di come un’opera può essere sentita in un modo o nell’altro a seconda di quelle che si provano finchè la si compone. Di certo per una fotografia è più semplice è questione di un clik, uno scrittore un cantante o uno scultore devono mantentere inalterate le proprie emozioni in un periodo di tempo molto lungo e ciò è molto difficile. Alcuni artisti arrivano a metà dell’opera che non riescono più ad andare avanti.

Siamo arrivati ad una conclusione : Il buon successo dell’ “opera” sia essa  materiale o altro,  è la buona relazione tra il CHIARO e lo SCURO, tra la LUCE e l’OMBRA, è l’esatto equilibrio tra le sensazioni positive e negative che si provano componendola.

La serata è stata molto bella e spero di avere altre occasioni per partecipare ad altre iniziative come questa, parlare e ascoltare i giovani è importante per trovare quel giusto equilibrio tra il vecchio e il nuovo tra il passato e il presente.  Ascoltare i giovani porta a quell’equilibrio che serve a ultimare l’opera iniziata.

Giulio Cesare Grandi fotografo

Riflessioni dopo una risposta ad una semplice domanda, Fotografia? No gentilezza!

Premetto che non si parla di fotografia ma probabilmente ogni cosa che non sembra legata al reportage, di rimbalzo poi risulta esserlo.

Ogni evento è reportage e ogni cosa d’altro canto è fotografia , questo perchè fotografia è  immagine e ciò che si vede rimane  non  stampato su  carta fotografica ma impressa come immagine latente sul nostro cervello.

Quando sono in viaggio mi succedono infinite cose ma solo dopo molto tempo dal mio rientro ricordo questi eventi, attimi, fotografie. Il cervello riordina le cose tutto diventa più chiaro, come il luogo dove mi trovavo le precise parole che mi vengono dette e tutto ciò che mi circonda al momento dello scatto.

Allora mi trovavo nella hall di un Hotel a kanyakumari al secolo Capo Camorin e appena arrivato vado per prendere la camera e rilassarmi un pò porima di andare a vedere l’estrema punta dell’India, immagino già l’incontro dei tre mari, Oceano Indiano, Mare Arabico e Mar del Bengala,   mi ti co !!!! Non vedevo l’ora, poi lì le ceneri del

Mahatma Gandhi

sono state versate in mare ed hanno eretto un tempio, a largo si trova un altro tempio con una statua esterna di ben 60 metri. Stanco dal viaggio di 8 ore vado per prendere posto in camera,  chiamo l’ascensore, si aprono le porte e trovo il ragazzo che ti fa salire e scendere. E’ proprio qui che scatto una delle mie più belle fotografie di reportage, che resteranno latenti ma ben chiare come insegnamento di vita, nel mio cervello. Nel mio inglese perfetto  (lo mastico ma non converso più dui qualche minuto)  chiedo, come si fà con tutti e come ti senti chiedere da tutti in India : How are you?

Lui, un ragazzino docile, in divisa a quadri rossi e verdi e pantaoloni scuri, moro di occhi con i capelli lunghi ondulati sopra le spalle, con il solito sorriso a tutti denti bianchi,  mi risponde con una affermazione che mi lascia stupefatto e ammutolito, sorpreso ma allo stesso tempo la sua risposta è stato il mio successivo stato d’animo. Bhe voi che avreste risposto?

Lui : “   I’ m Happy “

Una persona qualunque in un qualunque posto del mondo può insegnarti qualcosa di bello!

Giulio Cesare Grandi photographer

Kanyakumari

Kanyakumari

Rientro a Rovigo dalla convention FIOF di Barletta

Sono rientrato da Barletta con il mio cervello ancora in modalità download. Gli occhi mi brillano di immagini e splendide fotografie. Avete sentito come fa un hard disck quando sta lavorando? E’ un fruscio leggero che, in questo caso, rompe il silenzio del mio studio fotografico/ laboratorio. Lo strano silenzio del lunedi mattino quando le sviluppatrici stampatrici sono spente e il rumore del download si percepisce più forte. Sono carico d’informazioni acquisite in quattro fantastici giorni nella meravigliosa Barletta, dove la gente per strada ti saluta, dove l’azzurro del cielo faceva da padrone, si arriva in un posto nuovo e ti sembra proprio tutto bello ma poi qualcosa, col tempo, ti viene in mente non essere andato al meglio. Là no! Tutto veramente splendido, R-Evolution è stata un successo completo! Complimenti ai ,miei colleghi fotografi Barlettani. Sono andato a R-Evolution per rimettermi in gioco come lo scorso anno, proprio per cercare nuovi spunti e idee per il mio lavoro di Fotografo per lo più di matrimoni e vengo a casa soddisfatto e arricchito in tutti i campi della fotografia, dall’evento del matrimonio al reportage che è la mia passione primaria,  alla foto di Ritratto molto importante. Mi sento più ricco e ancora una volta un  grazie al FIOF e al mio amico Andrea Fusaro, che senza il suo consiglio non sarei oggi cosi eccitato e soddisfatto della strada che ho intrapreso dal mio lavoro. Ora sono pronto per un nuovo anno di sfide fatto di cambiamenti e sicure soddisfazioni.

Si riparte da quattro professional bronze awards nella categoria di Matrimonio, Ritratto, Reportage, Racconto e Storia.

Giulio Cesare Grandi Fotografo